INDICE RAPIDO DOMANDE
Allevamento e Associazione
Domande relative alla Spedizione delle Uova
D: Vi impegnate a
spedire uova fresche? R: Certamente.
L'Associazione si impegna a consegnare al vettore esclusivamente uova
raccolte di recente e selezionate per l'invio ai soci.
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D: Quanto tempo hanno
le uova quando vengono spedite? R: La
freschezza è la nostra priorità. Le uova vengono raccolte dai vari soci
durante l'arco della settimana e radunate entro il venerdì sera. Il
sabato e la domenica ci dedichiamo alla preparazione meticolosa degli
imballi. Il lunedì e il martedì (e solo in casi rarissimi o per
destinazioni particolari il mercoledì) i pacchi vengono affidati al
corriere. Questo garantisce che il viaggio avvenga interamente
all'interno della settimana lavorativa, evitando soste pericolose nei
depositi durante il weekend.
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D: Quali sono i tempi
di spedizione delle uova? R: La logistica
delle uova fertili è complessa e legata ai ritmi naturali. Una volta
confermata la richiesta, si entra in un sistema di prenotazione basato
sui cicli di deposizione delle singole specie.
1) Stagionalità: Ogni specie ha il suo periodo di produzione. Se
effettui una richiesta in inverno, dovrai attendere l'inizio dei cicli
naturali (generalmente da marzo). Consulta sempre la sezione "SITUAZIONE
POLLAI" per verificare se i gruppi sono in deposizione.
2) Mix di razze e specie: Più razze e specie diverse inserisci in
una singola richiesta, più i tempi di attesa si allungano. Richieste di
"Mix Uova" generici hanno spedizioni quasi immediate, mentre la
selezione di molte razze specifiche in un unico invio può richiedere
settimane di attesa per coordinare le raccolte.
3) Compatibilità: Specie con periodi di deposizione differenti
(es. Oche e Fagiani o Tacchini e Fagiani) non sono compatibili per una
spedizione unica.
4) Limiti di raccolta: Nella tabella "Situazione Pollai"
indichiamo la quantità massima che siamo in grado di raccogliere in una
settimana per ogni gruppo. Superare questo numero nella richiesta rende
tecnicamente impossibile la spedizione immediata.
In sintesi: se scegli molte razze o quantità superiori alla nostra
capacità di raccolta settimanale, la spedizione potrebbe slittare di
diverse settimane o, se effettuata a fine stagione, passare direttamente
all'anno successivo.
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D: Quante uova dovrei
incubare per ottenere un gruppo di 1 gallo e 3-4 galline? R: La matematica in avicoltura non è un'opinione, ma è
soggetta alle leggi della natura. Bisogna considerare diversi fattori:
1) Fertilità della razza: In genere le razze nane sono molto più
fertili rispetto a quelle pesanti o giganti. Più l'animale è grande, più
la percentuale di infertilità tende fisiologicamente ad alzarsi.
2) Calcolo statistico: Su una base di 20 uova messe in
incubatrice a inizio stagione, si può avere una speranza media di
schiudere circa 12-14 pulcini.
3) Rapporto sessi: La natura divide quasi sempre a metà (50%
maschi e 50% femmine). Da 14 pulcini, realisticamente otterrai 6-7
femmine e 6-7 maschi. Considerando una minima perdita fisiologica
durante la crescita, arriverai ad avere 4-5 galline adulte e la
possibilità di scegliere i 2 galli migliori (tenendone uno di riserva).
ATTENZIONE: Questo calcolo è puramente teorico. La statistica ha
le sue "beffe": è capitato di vedere nascite di soli maschi o sole
femmine. Per questo motivo, partire con almeno 20 uova è la
scelta minima consigliata per garantirsi un gruppo riproduttore serio
per la stagione successiva e avere margine per "aggiustare il tiro".
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D: Come vengono
imballate le uova? R: La nostra filosofia
associativa prevede l'uso di cartoni di recupero di grandi dimensioni
per ridurre l'impatto ambientale. All'interno, le uova vengono
posizionate al centro del pacco, protette da uno spesso strato di paglia
e avvolte in carta da giornale per attutire le vibrazioni.
Tuttavia, consigliamo caldamente di selezionare dal sito
l'apposito imballo professionale in polistirolo che abbiamo
appositamente progettato e fatto produrre per l'Associazione. Questo
contenitore speciale è disponibile in due varianti: da 16 posti (per
uova di medie dimensioni come pollo, tacchino o anatra) e da 11 posti
(per uova grandi di oca). L'acquisto dell'imballo in polistirolo è una
scelta intelligente non solo perché rende virtualmente impossibili le
rotture, ma soprattutto perché funge da isolante termico, proteggendo
gli embrioni dai pericolosi sbalzi di temperatura durante il viaggio.
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D: Dopo quanti giorni
dalla raccolta vanno incubate le uova? R:
Molti soci hanno il timore che le uova siano "vecchie" se non messe
subito in macchina, ma la natura ci insegna l'esatto contrario. In
natura, una gallina depone un uovo al giorno e inizia a covare solo
quando ha raggiunto le numero ideale (spesso dopo 12-16 giorni). Il
primo uovo deposto "aspetta" l'ultimo al fresco, restando perfettamente
vitale.
La regola d'oro: Un uovo conservato correttamente (punta verso il
basso, 15-18°C, umidità costante e girato due volte al giorno) mantiene
una fertilità eccellente fino a 10-12 giorni.
Grado di fertilità stimato in base ai giorni di stoccaggio:
• Da 1 a 7 giorni: Fertilità massima (98-100%). È il periodo
ideale per chi cerca la perfezione.
• Da 8 a 12 giorni: Fertilità ottimale (90-95%). Non c'è alcuna
differenza sostanziale rispetto alle uova freschissime.
• Da 13 a 15 giorni: Fertilità buona (70-80%). Inizia un leggero
calo fisiologico, ma le nascite sono ancora ampiamente garantite.
• Oltre i 15 giorni: La fertilità scende progressivamente e i
tempi di schiusa potrebbero allungarsi di qualche ora.
Il messaggio per chi ha fretta: Non c'è alcun bisogno di correre.
Incubare un uovo di 10 giorni è assolutamente normale e sicuro. La
fretta spesso porta a gestire male i cicli dell'incubatrice; meglio
attendere qualche giorno in più per completare il carico della macchina
piuttosto che avviare incubazioni parziali e tecnicamente meno stabili.
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Domande relative all'Incubazione delle Uova
D: A che temperatura
si incubano le uova? R: In linea
generale, la temperatura di riferimento per quasi tutte le specie e
razze si aggira intorno ai 37,7 °C.
È fondamentale però distinguere tra specie e razze:
mentre la temperatura rimane pressoché costante, i tempi e i modi
(umidità, voltaggio e giorni di schiusa) variano sensibilmente a seconda
della specie (pollo, anatra, oca, ecc.). Anche all'interno della stessa
specie, come nel caso dei polli, le razze nane possono richiedere
accorgimenti leggermente diversi rispetto alle razze pesanti o giganti.
Per tutti i dettagli tecnici su giorni, umidità e parametri specifici,
consulta la nostra: TABELLA TECNICA DI
INCUBAZIONE.
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D: Le uova sono
arrivate sporche (o sono sporche quelle del mio pollaio): come devo
comportarmi? R: È un errore comune
pensare che un uovo pulito e lucido sia migliore per l'incubazione. Al
contrario, la pulizia non va mai fatta all'origine (giorni prima), ma
solo immediatamente prima di inserire le uova nell'incubatrice.
1) La protezione naturale: L'uovo appena deposto è rivestito
dalla "cuticola", una pellicola invisibile che sigilla i pori del guscio
e impedisce ai batteri di entrare. Se lavi l'uovo giorni prima, rimuovi
questa barriera e condanni l'embrione a un'infezione certa. Ricevere
uova con tracce di terra o paglia significa che quella protezione è
ancora intatta.
2) Come procedere alla pulizia: Solo al momento di accendere
l'incubatrice (che deve essere già stata sterilizzata), puoi rimuovere
le impurità grossolane. Puoi grattare via delicatamente lo sporco secco
con una spugnetta abrasiva nuova o un pezzetto di carta vetrata
finissima.
3) Lavaggio sì o no? Il lavaggio con acqua è una pratica
rischiosa: se l'acqua è più fredda dell'uovo, crea una pressione
negativa che "risucchia" i batteri all'interno. Se proprio necessario,
va fatto con prodotti disinfettanti specifici per uova fertili e acqua a
temperatura controllata.
In sintesi: Non protestare se le uova arrivano con tracce
naturali di pollaio; è la prova che non sono state manipolate o lavate,
preservando la loro vitalità. La sanificazione è un compito che spetta
all'allevatore un istante prima del carico in macchina.
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D: Come devo gestire
la pulizia e la disinfezione dell'incubatrice? R:
La pulizia della macchina è un passaggio che molti trascurano, ma è la
principale causa di morti embrionali precoci. Un'incubatrice non
sanificata è un incubatore di batteri, muffe e funghi.
1) Prima dell'incubazione: Anche se la macchina sembra pulita, va
sempre disinfettata prima di ogni ciclo. Utilizza prodotti specifici ad
ampio spettro (battericidi e fungicidi) o una soluzione di acqua e
candeggina al 5%. È fondamentale pulire ogni angolo, le ventole e
soprattutto i vassoi girauova. Dopo il lavaggio, risciacqua e lascia
asciugare perfettamente.
2) Disinfezione dell'aria: Una pratica professionale consiste
nell'accendere la macchina vuota 24 ore prima dell'inserimento delle
uova, vaporizzando all'interno un disinfettante specifico o lasciando
agire i vapori di prodotti appositi per saturare l'ambiente e uccidere
eventuali patogeni rimasti nei condotti della ventilazione.
3) Dopo la schiusa: Questo è il momento più critico. La schiusa
rilascia polvere, piume, sangue e residui organici che sono terreno
fertile per i batteri. La macchina va smontata e lavata immediatamente.
Non aspettare il giorno dopo: i residui organici si seccano e diventano
difficilissimi da rimuovere, trasformandosi in bombe batteriche per
l'incubata successiva.
4) Sensori e Ventole: Non dimenticare di pulire delicatamente le
sonde di temperatura e umidità. Se sono coperte di polvere di schiusa,
le letture saranno falsate, portando a errori nei parametri e alla morte
dei pulcini.
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D: Sono nati pulcini
bagnati che trascinano un sacco esterno e sono deboli. Cosa sta
succedendo? R: Questo è il segnale
inequivocabile di un errore fatale nella gestione dell'umidità
durante i primi 18 giorni di incubazione, tipico delle macchine
economiche o non calibrate.
Se l'umidità all'interno dell'incubatrice è troppo alta, l'uovo non
"perde peso" correttamente e il pulcino si sviluppa in un ambiente
troppo acquoso. Al momento della schiusa, il sacco vitellino (che funge
da riserva di cibo e viene normalmente riassorbito nell'addome poco
prima di uscire) rimane all'esterno perché lo sviluppo non è stato
completato correttamente.
Un pulcino nato in condizioni ottimali deve uscire dall'uovo e apparire
asciutto, vivace e saltellante nel giro di pochissime ore. Se nasce
bagnato, debole o con il sacco ancora visibile, è destinato quasi
certamente a morire o a restare un soggetto fragile.
Responsabilità: Questo problema è da imputarsi esclusivamente
alla scarsa precisione tecnica della macchina utilizzata o a un'errata
impostazione dei parametri di umidità da parte dell'operatore.
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D: Perché trovo il
pulcino perfettamente formato e piumato nell'uovo, ma morto senza essere
uscito? R: La morte del pulcino a
sviluppo ultimato (morte in guscio) è uno degli eventi più frustranti,
ma rivela quasi sempre errori tecnici precisi:
1) Sbalzi di Temperatura: È la causa principale. Picchi di calore
verso l'alto, anche brevi, possono uccidere il pulcino ormai formato.
Questo accade spesso nelle macchine non coibentate o con termostati
economici che non mantengono la stabilità.
2) Cattiva Ventilazione: Se l'aria non circola correttamente
(problema tipico delle incubatrici piccole o troppo affollate), si
creano "zone morte" negli angoli dove l'ossigeno scarseggia o la
temperatura differisce dal centro. Il pulcino, che in questa fase ha
bisogno di molto ossigeno, muore per asfissia o stress termico.
3) Umidità Errata in Schiusa: Se l'umidità negli ultimi 3 giorni
non è sufficientemente alta, le membrane interne dell'uovo si seccano e
si "incollano" al pulcino come una pellicola termoretraibile (effetto
shrink-wrap), impedendogli di muoversi e rompere il guscio.
4) Posizionamento: In fase di schiusa le uova devono essere ferme
e nella posizione corretta. Il pulcino deve poter puntare il "dente del
guscio" (sul becco) contro la superficie per fare leva; se l'uovo rotola
o è posizionato male, il pulcino si stanca e muore per sfinimento.
Casi Particolari: Alcune razze, come la Marans, sono note
per avere un guscio estremamente duro e una membrana molto coriacea. In
questi casi, anche un minimo errore nei parametri di umidità rende
impossibile l'uscita del pulcino, nonostante l'ottima fertilità
iniziale.
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D: Perché non è
saggio incubare assieme razze giganti e razze nane? R:
Il problema non è tanto l'incubazione, quanto il momento critico della schiusa.
I pulcini delle razze giganti nascono già con una stazza e una forza
notevoli, mentre i nani sono estremamente piccoli e delicati.
All'interno della camera di schiusa, i soggetti più grandi e vigorosi
rischiano seriamente di calpestare o schiacciare i piccoli appena nati.
Inoltre, se le schiuse sono numerose e concentrate, lo spazio si riduce
drasticamente a scapito dei più deboli.
L'ideale sarebbe separare fisicamente le schiuse utilizzando divisori o
camere distinte. Tuttavia, questa è una gestione possibile solo con macchine
professionali di un certo rilievo e dimensioni. Se non hai la
possibilità di dividere gli spazi, mischiarli è un rischio che
sconsigliamo vivamente.
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Domande relative all'Allevamento dei Polli
D: Quando devo fare
la prima speratura e a cosa devo prestare attenzione? R:
La speratura è un passaggio delicato che permette di monitorare lo
sviluppo dell'embrione e, soprattutto, di salvaguardare l'igiene della
macchina.
1) Quando farla: Per le uova di gallina, la prima speratura si
effettua generalmente al 7° giorno. Tuttavia, per specie con
tempi di incubazione più lunghi (come anatre o oche) o per uova dal
guscio molto scuro e spesso (come le Marans), è consigliabile attendere
il 10°-12° giorno. Inizialmente i segni di vita sono sottili e
un occhio non esperto potrebbe scambiare un embrione a lenta crescita
per un uovo non fecondo.
2) Cosa cercare: In un uovo sano vedrai una piccola macchia scura
(l'embrione) da cui partono sottili venature rosse a raggiera (la
cosiddetta "araia"). Se l'uovo è completamente chiaro, non è fecondo.
3) Il pericolo delle uova "infette": Presta massima attenzione a
uova che presentano aloni scuri irregolari, macchie brunastre o un
aspetto "torbido" e disomogeneo. Questi sono segnali di marciume
batterico.
ATTENZIONE: Un uovo infetto deve essere rimosso immediatamente.
Se lasciato in incubatrice, i gas prodotti dalla decomposizione possono
farlo esplodere: questo evento contaminerebbe l'intera macchina con
miliardi di batteri, compromettendo irrimediabilmente tutte le altre
uova sane e rendendo necessaria una disinfezione totale e complessa.
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D: Cosa distingue
un'incubatrice professionale da un "giocattolo"? R:
Non lasciatevi ingannare dalle scritte "Professional" sulle scatole
colorate. La differenza non la fa la dimensione, ma la tecnica
realizzativa. Possiamo dividere il mercato in tre settori:
1) Le macchine "Giocattolo": Sono quelle in plastica leggera,
trasparenti come acquari. Non hanno coibentazione e risentono di ogni
minimo sbalzo termico esterno. Funzionano solo se tenute in condizioni
perfette (in casa, con condizionatore a 18-19°C costanti). In garage o
in ambienti non climatizzati, la condensa e gli sbalzi le rendono
totalmente inaffidabili per razze di valore ma buone per un uso
contadino casalingo per uova di poco valore.
2) Le macchine Semi-Professionali (Amatoriali Evolute): Spesso
meno accattivanti esteticamente, sembrano "scatole" di metallo o legno.
Sono però macchine coibentate (pannelli sandwich in alluminio e
schiuma isolante) con gestione elettronica dell'umidità tramite
umidificatore esterno. Permettono la gestione a più piani e garantiscono
una stabilità termica reale.
3) Le macchine Professionali: Sono veri e propri mobili destinati
ai grandi centri di incubazione (anche da 10.000 uova). Non sono
destinate all'uso amatoriale ma a chi fa della produzione la propria
attività principale.
IL CONSIGLIO DELL'ESPERTO: Per una gestione seria, bisognerebbe
sempre avere due macchine distinte: una per l'incubazione e una
dedicata esclusivamente alla schiusa. Questo non solo per comodità
(poter incubare a ciclo continuo), ma soprattutto per igiene.
L'ambiente di incubazione deve restare sterile; i residui biologici
della schiusa sono un paradiso per i batteri che potrebbero contaminare
le uova sane ancora in fase di sviluppo.
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D: Una volta nati i
pulcini, come devo comportarmi? R: La
nascita è solo l'inizio. Una volta usciti dalla camera di schiusa e
perfettamente asciutti, i pulcini devono essere trasferiti in un
ambiente protetto (pulcinaia o gabbia di svezzamento).
1) Riscaldamento: I pulcini non hanno capacità di
termoregolazione. È indispensabile l'uso di lampade riscaldanti
(ceramica o infrarossi) o chiocce artificiali. Devono poter scegliere
tra una "zona calda" dove riposare e una "zona fresca" dove muoversi.
Proteggili tassativamente da correnti d'aria e sbalzi termici
improvvisi.
2) Acqua: Deve essere sempre fresca e pulita. Posiziona
l'abbeveratoio nella zona meno calda della gabbia per evitare la
proliferazione batterica nell'acqua e assicurati che non possano
bagnarsi o annegare (usa abbeveratoi specifici per pulcini).
3) Alimentazione: Utilizza mangimi specifici che trovi nei
consorzi agrari. In genere si usa un mangime "Primo Periodo"
(briciolato) per i primi mesi di vita, fondamentale per lo sviluppo
scheletrico e muscolare. Successivamente si passa al "Secondo
Periodo" o all'alimentazione da adulti. Molti allevatori
preferiscono prolungare l'uso del Primo Periodo per garantire una
crescita più robusta.
Ricorda: pulizia costante della lettiera e spazio adeguato sono la
chiave per evitare patologie nei primi giorni di vita.
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D: Vorrei vaccinare i
miei polli: come devo procedere e quali sono gli ostacoli? R: La profilassi vaccinale nell'avicoltura amatoriale è
un tema complesso che si scontra con una burocrazia e un mercato
farmaceutico pensati per l'industria. Ecco i passaggi e le criticità:
1) Il Codice Stalla: È il presupposto indispensabile. Senza un
codice stalla (rilasciato gratuitamente dalla ASL veterinaria di
competenza), non è possibile ottenere ricette mediche né acquistare
vaccini. L'Associazione spinge affinché ogni socio regolarizzi la
propria posizione richiedendo questo codice.
2) La competenza veterinaria: La maggior parte dei veterinari per
animali d'affezione (cani/gatti) non ha competenze specifiche sul
pollame. È necessario individuare professionisti che operino nel settore
avicolo o degli animali da reddito.
3) Il problema delle dosi: Le case farmaceutiche producono
vaccini in tagli industriali (spesso da 1.000 o 5.000 dosi). Per un
amatore che ha 10-20 pulcini, questo significa dover acquistare e poi
buttare il 99% del prodotto, rendendo i costi proibitivi e la gestione
frustrante. Alcuni vaccini critici (come quelli del "primo giorno") sono
praticamente inaccessibili fuori dai grandi centri di incubazione.
4) Una scelta di sistema: Non è chiaro se la mancanza di dosi
"formato amatoriale" sia un limite imprenditoriale o una scelta
deliberata per scoraggiare la piccola avicoltura. Resta il fatto che
milioni di piccoli allevamenti rurali garantiscono una biodiversità e
una qualità alimentare che l'industria non può offrire.
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D: Se sposto una
gallina con un nuovo gallo, dopo quanto tempo le uova sono fertili?
R: Questa è una procedura che richiede pazienza e
rigore scientifico per evitare "incroci" indesiderati.
Dato che la gallina può conservare il seme del precedente gallo per
oltre 2 settimane, la regola d'oro è attendere almeno 21 giorni
(tre settimane piene) dal momento dello spostamento prima di considerare
le uova "pure" del nuovo gallo.
La procedura corretta:
1. Isolare la gallina o inserirla nel nuovo gruppo.
2. Per i primi 15 giorni, le uova deposte vanno considerate "inquinate"
dal seme del maschio precedente o a fertilità incerta.
3. Dal 21° giorno in poi, avrai la certezza statistica e
biologica che il vecchio seme sia esaurito e che la fecondazione
appartenga esclusivamente al nuovo gallo.
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Domande relative all'Associazione
D: Perché non ricevo
una fattura o una ricevuta fiscale dal vostro sito? R:
È fondamentale fare una distinzione legale netta: il nostro sito non
è un e-commerce e l'A.A.A. non è un'azienda commerciale.
Siamo un'Associazione Avicoltori Amatoriali senza scopo di lucro. Quando
effettui una richiesta sul sito, non stai acquistando un prodotto in
senso stretto, ma stai versando una quota contributo per il
sostegno dei progetti associativi e per il rimborso delle spese vive
sostenute dai soci allevatori per mantenere le razze in purezza. In
quanto ente non commerciale, l'operazione rientra nel regime delle quote
associative e dei contributi per finalità statutarie. Per questo motivo,
non viene emessa una fattura commerciale (con IVA), poiché non si tratta
di una transazione di vendita di beni o servizi sul mercato aperto, ma
di uno scambio interno tra soci finalizzato alla salvaguardia della
biodiversità avicola.
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D: Che differenza c'è
tra Socio Ordinario e Socio TOP? R: Il
Socio TOP sostiene attivamente i progetti dell'Associazione e gode di
vantaggi esclusivi: quota contributo ridotta del 20% sulle uova, corsia
preferenziale nelle richieste e mentoring dedicato per la
regolarizzazione dell'allevamento.
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D: Posso cedere le
mie uova all'Associazione? R: Sì, se sei
un Socio TOP e rispetti le condizioni tecniche e di prossimità
concordate con il direttivo. È il modo migliore per far girare il sangue
delle tue linee migliori.
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D: Fornite assistenza
veterinaria? R: Non siamo veterinari e
non sostituiamo il loro ruolo. Forniamo però "mentoring" e supporto
burocratico per aiutarti a regolarizzare la tua posizione e ottenere le
ricette mediche necessarie per la cura del tuo pollaio.
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